Il mare si riprende ciò che è suo

domenica, dicembre 14th, 2008

Nella foto di Valeria Fabioneri e nel video, pubblicato anch’esso da rivieraoggi.it, si vedono gli effetti della forte mareggiata che ha colpito la costa Picena fra l’11 e il 12 dicembre 2008.
Certo, le mareggiate non sono una novità. E il titolo di questo post potrebbe sembrare fatalista, inutilmente disfattista, anti moderno, persino leggermente affetto da sindrome Nimby.
Bene, è un po’ di tutto questo.
Ma oltre gli slogan, voglio esprimere un pensiero, che ho già espresso nella mia attività giornalistica sul settimanale cartaceo rivieraoggi e che voglio riprendere qui nel Frullatore.

Fra Cupra marittima e Grottammare (per chi non sapesse dove sono, si trovano sul mare Adriatico, nell’ultimo lembo di costa marchigiana prima dell’inizio della costa abruzzese), si sta mettendo in atto una dinamica conosciuta e stra conosciuta: l’eccessiva antropizzazione della costa.
Fra Cupra e Grottammare c’è una stupenda spiaggia di (credo) due chilometri, con una spiaggia non esageratamente larga, ma con sabbia fine. Con la ferrovia adriatica che scorre parallela alle spalle, ma anche con una bellissima pista ciclabile, un vero gioiello di conciliazione fra istituzioni e ambiente turistico.

Ebbene, da un annetto pare che si stia mettendo in atto la dinamica edificatoria. In nome della libertà d’impresa, in nome delle entrate per il Comune, in nome di un’idea di turismo legata chissà come mai solo alla privatizzazione di ciò che è pubblico per natura, stanno spuntando stabilimenti balneari anche lì dove finora la costa è stata risparmiata. Fra Cupra e Grottammare, appunto.

Ebbene, il Frullatore di Oliver Panichi crede che questo sia NO BUONO. Quel tratto di costa, quasi vergine come ancora è, dovrebbe rimanere libero dall’ingombro degli onnipresenti (nella costa picena) stabilimenti balneari. Per ragioni di impatto ambientale, per ragioni funzionali e di estetica.
Ma soprattutto per l’estetica, il Frullatore è contro la cementificazione di quel tratto di costa.

è così, è così, è cosìììììì
io resto quiiii

e per farvi una risata sarcastica, eccovi il link di un articolo non recentissimo del libero pensatore sambenedettese Pier Giorgio Camaioni

saluti e baci

GOOD NEWS Almeno sulla costa picena, a San Benedetto del Tronto, la lungimiranza della Regione Marche e di un ex politico (Pietro D’Angelo)ha permesso la salvaguardia di un tratto di costa rimasto intonso dalla cementificazione. Stiamo parlando della Riserva Naturale regionale della Sentina.

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