Mi devi un favore, di qua e di là

mercoledì, dicembre 24th, 2008


[Alfredo Romeo, foto Repubblica.it]

“Non basta il merito, non basta l’impegno, e neanche la fortuna, per trovare un lavoro. La condizione necessaria è rientrare in uno scambio di favori. In passato l’incapace trovava lavoro se raccomandato. Oggi anche la persona di talento non può farne a meno, della protezione”.

Quoto in pieno un articolo di Roberto Saviano su Repubblica, comparso il 20 dicembre scorso.
Saviano fa un discorso tondo e onesto, aggrappato al clima di inchieste e arresti di questi giorni (in Campania, in Abruzzo, dalfonsi, romei, gambali,mautoni, generali della finanza presunte talpe).
E, Saviano, si conferma intellettuale onesto intellettualmente, sganciando fra loro l’inevitabile anatema contro la corruttela dilagante e la critica “fenomenologica” del fenomeno corruzione dalla politica. O, meglio, agganciandole entrambe all’esaltazione del concetto di Politica vera, quella al servizio degli altri.
Quoto ancora questo estratto del pezzo di Saviano
“Credo che sia giunto il tempo di svegliarsi dai sonni di comodo, dalle pie menzogne raccontate per conforto, così come è tempo massimo di non volersela cavare con qualche pezza, quale piccola epurazione e qualche nome nuovo che corrisponda a un rinnovamento di facciata. Non ne rimane molto, se ce n’è ancora. Per nessuno. Chi si crede salvo, perché oggi la sua parte non è stata toccata dalla bufera, non fa che illudersi. Per quel che bisogna fare, forse non bastano nemmeno i politici, neppure (laddove esistessero) i migliori. In una fase di crisi come quella in cui ci troviamo, diviene compito di tutti esigere e promuovere un cambiamento”.

IL DUBBIO ora è uno.
Anche qui si ripresenta il dilemma, il problema, l’equazione da risolvere e la formula da trovare: come agganciare la riflessione critica a un’azione concreta? Nella realtà, nei governi, nelle amministrazioni pubbliche, come si trasferiscono la lucidità di un’analisi dalla giustezza innegabile e dalla indiscutibile rotondità dialettica?

Sembra una domanda banale, ma è lo scoglio su cui si infrangono molti buoni concetti e consapevoli apripista. Uno scoglio grande, enorme come la complessità della vita umana, infido come il Potere. La sfida del futuro. E del passato.

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