La fede nel mio popolo: persa assieme alla fiducia ma che rimane?

mercoledì, novembre 18th, 2009

Paradisi fiscali per ricchi miliardari e inferni del lavoro per i piccoli non risparmiatori. L’acqua diventa privata, e così ci hanno tolto anche le mutande. Restare nudi e indifesi, nella euroregione dell’Impero, non è piacevole.
Ci hanno tolto l’acqua e ci hanno dato in cambio le percentuali dei redditi scudati, ma i miliardari scudati dovranno dichiarare il loro nome solo se investono in attività di impresa. Se investono in finanza, nel cancro della finanza, nella nullificazione dell’eterno denaro, no (bella puntata di Report, qui).
Arrestano i mafiosi, ma gli permettono di ricomprarsi i beni che gli sono stati confiscati dallo Stato.
Il diritto fa acqua da tutte le parti, i tempi lunghi dei processi aiutano i disonesti e frustano i giusti. Che giustizia è? E’ una giustizia lenta, velocizziamola per il processo giusto. Però non in mio nome, ma nel nome del signore di Palazzo.

Le fabbriche chiudono se vanno male, chiudono se vanno bene. Chiudono il diritto in faccia ai lavoratori.
La Fiat apre in Serbia ma chiude in Italia, fa joint venture con la Opel in America ma non fa venture in Italia, anzi a Termini Imerese sono sventurati.
Il Governo ricorre ai voti di fiducia, già, la fiducia. Del popolo.
A parlare di popolo ci si sente molto retrò. Bene.
Vogliono guarire le ferite della crisi e del malaffare con il cemento. E costruiscono bare per il paesaggio, amplificano gli alveari di cemento, sfiniscono il popolo anelante alle mille case sfitte.
Popolo, ancora questa parola retrò. Benissimo.

Dicono dall’Europa che il crocefisso offende la gente, ma non dicono nulla a Gheddafi che dal suo pulpito di harem di Stato insulta Gesù Cristo e la nostra religione, dicendo che sulla Croce non c’era Lui ma un sosia.
Il nostro popolo non capisce più, è rimbombato rincretinito rintronato dal rumore di fondo dei media della comunicazione del delirioglobale finanziario sociale morale.
Il popolo. Benissimo.

Io nel mio popolo non ci credo più. Non ci ho mai creduto.
Ma non c’è un fedele più attento e sincero di chi non riesce a credere fino in fondo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...