Fazio-Saviano: ecco perchè mi sono piaciuti

mercoledì, novembre 17th, 2010

da Rivieraoggi.it

Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché gli elenchi mi ricordano Umberto Eco, la semiologia, i Bestiari e gli Erbari medievali. Mi ricordano il tamburo, danno ritmo al pensiero, sono facili da leggere ma difficili da concepire. Perché gli elenchi danno suggestione al pensiero, e perché la brevità può andare d’accordo con la profondità.

Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché il complesso vale più delle singole parti, perché è la somma che fa il totale, perché Fazio da solo ha un non so che di piacione che irrita mentre con Saviano questo si sente meno. O comunque si può trascurare. Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché oh, Roberto ha 32 anni. E la gente lo ascolta, davvero. Nel paese per Vecchi non è stupendo, qualsiasi cosa dica?

Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché finalmente una trasmissione tv di questo scialbo presente nomina Marco Pannella, guerriero gandhiano.

Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché i monologhi e l’unità di tempo e spazio sono elementi teatrali. E il teatro ha sempre ragione, perché è libero.

Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché si sono lette le frasi di Welby, ed è il modo più saggio e profondo per parlare di Welby.

Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché gli arrangiamenti sulle musiche di Paolo Conte sono eleganti e intensi.

Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché è servizio pubblico. Cattedra di insegnamento a una popolazione de alfabetizzata, perché il monologo non è che la forma narrativa dell’insegnamento, perché infine il monologo ha almeno un vantaggio: dribbla con gioia l’urticante accavallarsi delle voci nei talk show, il compendio casinaro di urla e “non mi interrompere”. Lì non si è interrotto nessuno. I politici, poi, hanno parlato per soli tre minuti a testa, senza interrompersi.

Mi è piaciuto Fazio-Saviano perchè Cetto Laqualunque alias Antonio Albanese è una rappresentazione inquietante e intelligente di un certo modo di essere politico in Italia

Non mi è piaciuto Fazio-Saviano per gli stessi motivi che ha notato Marco Travaglio: un programma troppo “pettinato”, troppo “carino”, che racconta molta storia ma che fa pochi nomi scomodi sul presente. Che raccontando la storia sbaglia pure qualcosa, come quando accomuna i “corvi” subdoli contro Falcone a chi invece il grande giudice lo criticò pubblicamente e non senza ragioni.
Ma siccome anche io come Travaglio detesto gli infallibili e gli encomi da santino, allora ben venga un programma che si fa criticare per motivi seri. Quindi mi è piaciuto Fazio-Saviano. E lo critico proprio perchè mi è piaciuto.

Mi è piaciuto Fazio-Saviano, infine, perché ha detto cose chiare e trasparenti, e così criticarle o apprezzarle è più facile, per tutti.

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2 commenti su “Fazio-Saviano: ecco perchè mi sono piaciuti

  1. Andrea28k ha detto:

    Ho appena visto l'ultima puntata di Vieni via con me, è la prima volta che guardo una puntata intera. Devo ammettere che il format è veramente bello, funzionano proprio gli elenchi alternati ai monologhi di Saviano, alla musica e ad altri monologhi ecc. ecc. Sinceramente però non mi aspettavo fosse una trasmissione tanto tanto emotiva, Saviano che parla di L'Aquila raccontando una serie di storie umane riempie l'aria di passione, senza darci riferimenti precisi a responsabili, poca informazione. Per tutta la puntata si sente una continua retorica sulla patria, sulla nazione Italia, sulla nostra cultura (elenco di personaggi famosi del '900), è una retorica appassionante, emozionante, da pelle d'oca. E' una retorica che mi spaventa, perchè riesce a tirar fuori emotività persino da me, che attualmente non concepisco nemmeno lontanamente il senso di nazione, di popolo, di identità culturale.Mi spaventa perchè una retorica così efficiente dicono sia un carburante portentoso per le masse (vedi gli USA dove tutti i media non smettono mai di produrne), non dico che ci sia pronto un bolide da sparare a 200 all'ora in una qualsiasi autostrada, però sai com'è.. un buon carburante ha comunque un potenziale da non sottovalutare. Forse esagero, vedere il marcio dappertutto è diabolico però.. boh.. non sono sicuro di questo pensiero.. magari esagero e basta. Sono sicuro però che percepire UN SOLO NEMICO nel "programma apice della televisione civile" è diabolicissimo. Il mondo è troppo marcio per pensare che l'unico male degno di attenzioni (anche solo in Italia) possa essere Berlusconi.Comunque nel programma ho trovato e apprezzato un'altra retorica, quella che incita all'impegno personale quotidiano, che spinge a svegliarsi dal torpore, a cambiare le cose. Probabilmente perchè la sento a me vicina. Fine.

  2. Anonymous ha detto:

    "Mi è piaciuto Fazio-Saviano perché finalmente una trasmissione tv di questo scialbo presente nomina Marco Pannella, guerriero gandhiano."Ma davvero hanno detto 'sta cazzata???

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