London style

giovedì, agosto 11th, 2011

Il massimo della connettività, il top della tecnologia, l’apertura, la multiculturalità, la velocità.

Eppure imperterrite distanze trasversali continuano a rendere il mondo frammentario, separato, non condiviso. Esigenze globalizzate, difformità locali. Punti di rottura fra un’idea positiva del mondo, e la sua concretizzazione puntuale e negativa. O comunque deludente rispetto alle aspettative.

Aspettative, soprattutto. Aspettative di Stati giusti, aspettative di accoglienza, aspettative di aiuto, aspettative di lavoro.

Aspettative. Mediazioni possibili. Prevenzione dei conflitti. Un trinomio che può interagire con il London Style.

Può? Oppure è meglio dire “dovrebbe”? Oppure invece è il caso di dire che “dovrebbe ma non può”?

La Politica dovrebbe avere questo compito. Mediare le aspettative dei Popoli con le potenziali fonti di conflitto. Prevenire London Style, affinchè il London Style non conquisti le dinamiche di conflitto e di azione sociale.

La Politica dovrebbe avere questo compito. Ma forse non può.

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