Ilva: la politica industriale fra morte nera e Mercato

martedì, agosto 14th, 2012

Punti di vista sul caso Ilva.

Un bel reportage della Gazzetta del Mezzogiorno sul quartiere Tamburi di Taranto. Lì si muore, e non da oggi. E un settore economico, quello della mitilicoltura, è già bello che sfumato. Tragedia umana immane. Ma se l’Ilva chiude, molta gente non sa come portare la pagnotta a casa. 

L’editoriale del 13 agosto di Mario Sechi su Il Tempo. Produrre acciaio significa stare nel club dei paesi che contano. Se Ilva chiude, altri produrranno al suo posto. L’occupazione altrove, la povertà in Italia.

L’analisi del fisico e ingegnere Filippo Zuliani su Il Post. “Le emissioni di Ilva ora sarebbero generalmente a posto, fatta eccezione per polveri come il benzopirene che devono essere ricondotte sotto il limite. Rimangono però da bonificare i territori invasi da diossine e polveri precedentemente emesse”. 

Uno sguardo al mercato internazionale dell’acciaio, da Asca.

 

 

 

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Un commento su “Ilva: la politica industriale fra morte nera e Mercato

  1. fausto ha detto:

    Il crollo nelle produzioni tra 2008 e 2009 ha colpito praticamente tutti, tedeschi inclusi. E’ un messaggio importante: dovremo ridimensionarci. Se siamo furbi possiamo riuscirci. Nel mentre non credo che la chiusura di un impianto simile sia una scelta corretta; mi pare più saggio cercare una via per un cambiamento graduale.

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