Archivio per la categoria ‘crisi

Il Wall Street Journal Europe: in Italia assumono solo disabili, sardi e con gli occhi blu

sabato, giugno 23rd, 2012

L’occupazione “in stile italiano”, l’abnorme costo del lavoro per le imprese, le pittoresche (agli occhi degli smaliziati angloamericani) ipertutele del lavoro, la sindacalizzazione e la burocrazia kafkiana che altro non fa che frustrare le ambizioni di investimento e crescita, se non addirittura alimentare l’economia sommersa.

Eh già, eh già….

(ascolta da 8′ 41” a 13′ 08”)

 

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Banche e denaro: preti e Fede di un nuovo tempo secolare

domenica, febbraio 19th, 2012

Le banche hanno preso il posto dei preti e governando il credito, e quindi il nostro futuro, manipolano e gestiscono la fede e la fiducia che abbiamo nel nostro tempo, e nello sviluppo della nostra società. Sulla feroce religione del denaro, e sul capitalismo come Crisi tout court (…)

leggi anche Giorgio Agamben su La Repubblica

Strategie per la crescita economica oltre il keynesismo

domenica, febbraio 19th, 2012

Una crescita economica che vada oltre il keynesismo, dimostratosi concausa della mega crisi invece che antidoto. La ricetta di un bocconiano “montista” infatti prevede riforme per un miglior funzionamento del mercato e della concorrenza, investimenti pubblici mirati ma nelle riforme (…)

leggi anche Franco Bruni su La Stampa

Brividi di paura: stiamo pensando ai giovani. Da vecchi

giovedì, febbraio 16th, 2012

“Tra dieci-quindici anni avremo qualche milione di adulti con scarsi stipendi, poca e probabilmente cattiva esperienza lavorativa, e quasi zero contributi cumulati”. Non è solo retorica, l’interrogarsi sul futuro dei giovani. Ė pragmatica analisi socio economica in prospettiva. E fa venire i brividi di paura.leggi anche Irene Tinagli su La Stampa qualche settimana fa

I greci nella malora, e neanche una briciola di solidarietà

martedì, febbraio 14th, 2012

Sordi e ciechi, sia a destra che a sinistra che al centro, di fronte al salasso che si infligge a un popolo vicinissimo a noi geograficamente e culturalmente. Un salasso che potrebbe toccare anche a noi. A che livello di inettitudine e ignavia siamo giunti? Se lo chiede Marco d’Eramo oggi sul Manifesto.

continua a leggere qui, dalle pagine di MicroMega

Neve e inserti Salute: la prevenzione agevola il male

martedì, febbraio 14th, 2012

“Un italiano su due soffre di stress”. Dopo certi approfondimenti, almeno due italiani su tre.
Nevica, governo ladro. E se non avessi messo i tacchi a spillo con chi me la sarei presa?
Viaggiare è una facoltà, non un diritto. E altre corrosività intelligenti. Da continuare a leggere sul Foglio, qui (di Stefano Di Michele)

Moody’s ci declassa ancora. Rating e circoli viziosi

martedì, febbraio 14th, 2012

Moody’s ci declassa di nuovo. Monti o no, a questo (discusso) sistema di valutatori non bastano le intenzioni di riforme, vogliono i fatti. L’economia italiana però la giudicano debole e in recessione. Come sperano di farle riprendere la “fiducia dei mercati”, a forza di giudizi negativi?

Atene ci interroga. Arrivano i mostri

lunedì, febbraio 13th, 2012

Ha più colpa chi ti presta soldi senza responsabilità, per avvilupparti a lui, oppure chi li accetta? Atene brucia, i tagli pesantissimi bruciano ancor più. Lo status quo sarebbe stato bruciante per le banche tedesche e francesi. Il rigore blocca la crescita e produce mostri. Difficile pensare i greci soltanto come cicale dissennate.

leggi anche l’editoriale di Mario Sechi sul Tempo

Il Capodanno dei complottisti

lunedì, gennaio 2nd, 2012

bella striscia di Stefano Disegni sul Fatto Quotidiano
(cliccaci sopra che si apre e si vede)

Ratti e baratti

venerdì, dicembre 9th, 2011

La moneta unica va a picco, l’Europa ci dà picche, il Governo ci piccona portafoglio e anime.

Le banche si sbancano, il territorio è in dissesto, non c’è un sesterzio e forse ci torneremo, alla moneta antica, alla lira che non si suona ma ci suonerà.

Una volta avevamo un premier che andava a puttane, ora ci andremo noi, figuratamente è ovvio. Anche il premier ci andava, figuratamente. In realtà la prostituzione propriamente detta, brutta e cattiva, è solo quella dei sobborghi degradati vialoni industriali e periferie, quella nei salotti è escortanza, altra roba altra classe.

Ma la dissertazione sulla necessità liberalizzatrice e sui danni del proibizionismo moralisticosegaiolo la faremo in altri luoghi.

Volevo solo dire che una soluzione ce l’ho.

Torniamo alla produzione diretta, torniamo al baratto. Contro la finanziarizzazione imbelle, che si incula da sola, per giunta, ecco, torniamo ai ba-ratti. Sono pure empatici, i cari roditori….

(immagine presa dalla prima pagina del Corriere della Sera, nove dicembre duemilaundici)

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