Archivio per la categoria ‘filosofia

Banche e denaro: preti e Fede di un nuovo tempo secolare

domenica, febbraio 19th, 2012

Le banche hanno preso il posto dei preti e governando il credito, e quindi il nostro futuro, manipolano e gestiscono la fede e la fiducia che abbiamo nel nostro tempo, e nello sviluppo della nostra società. Sulla feroce religione del denaro, e sul capitalismo come Crisi tout court (…)

leggi anche Giorgio Agamben su La Repubblica

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Speculare, non sperculare: aridatece le Narrazioni (vere)

lunedì, settembre 19th, 2011

Che narrazione di loro stessi e degli altri hanno gli incazzados? Che cosa accomuna il Pd e la tecnocrazia? Che cosa rende un certo tipo di militante politico convinto della propria natura di unico custode della vera rivoluzione possibile, che è quella che regolarmente non accade mai perchè poi secondo lui stesso il Potere tutto mistifica e falsifica se non, nella peggiore delle ipotesi, manipola e reprime? Le esperienze della sinistra radicale in Italia e, potremmo aggiungere, di certo grillismo contemporaneo (ma anche del populismo berlusco-leghista) sono la dimostrazione concreta di una narrazione “inflessibile e frazionista” che manda a puttane il tesoro di soggettività racchiuso nel mai troppo rimpianto “movimento dei movimenti” di fine anni novanta?Il Pd attuale non è altro che il vecchio Pci paternalista con in più la sottrazione (ma l’idea viene meglio resa dal termine “evacuazione”) della lotta di classe come categoria concettuale per reagire alle diseguaglianze e alle sofferenze della gente?Uno stimolante tentativo di pensiero laterale utile ad astrarre dalle contingenze delle escort e del crash finanziario: questo articolo di Andrea Inglese comparso su Nazione Indiana lo leggo così.Affinchè “narrazione” non sia una esclusiva terminologica di Nichi Vendola. E affinchè si torni a parlare di lotta di classe. Non nel senso marxista, ma proprio nel senso di lotta “dotata” di classe. La classe dell’analisi e della riflessione sui cosiddetti “grandi temi” e sulle categorie fondative dell’Agire politico. In una formula, speculazione filosofica vs sperculazione politicante (e, ahimè, spesso anche mediatica) alle vongole. E così sia.

Il presente non sempre coincide con il rumore dell’attualità

venerdì, ottobre 9th, 2009

Oggi, qui e ora, c’è il rischio concreto di fare i surfisti della storia. E fra l’overload informativo a me tanto caro, fra la scialba de-cultura delle nuove generazioni, fra l’inconsapevolezza assunta a valore e il valore della consapevolezza, ce n’è di carne al fuoco.

Qui un lungo ma fecondo dibattito (con le utilissime trascrizioni per temi) che fa riflettere molto sulla estrema, irrinunciabile necessità che tutti nel nostro piccolo abbiamo di volare alto. Noi nel nostro piccolo, noi nel nostro grande.
Riscoprire i grandi del pensiero, se si fa politica attiva o se ci si vuole attivare nella politica.

di seguito un pezzo da discutere e analizzare, del professor Marramao
(i grillini, i giovani che fanno i blog……) Vanno un po’ sul facile, sono dei surfisti della storia. Io tra l’altro nei miei lavori ho spiegato che il presente non sempre coincide con il rumore dell’attualità. Bisogna stare attenti, perché chi è intontito dal rumore dell’attualità, spesse volte è colto di sorpresa dall’irrompere di alcuni eventi”.
“Intanto i giovani dovrebbero sapere che Gramsci è un autore poco studiato oggi in Italia, ma studiatissimo nel mondo, in particolare se uno si va a guardare i più sofisticati intellettuali post-coloniali che operano nelle principali università statunitensi
“…

Essere intontiti dal rumore dell’attualità e non accorgersi che qui e ora si vivono momenti di rottura storica….

E poi ancora troverete spunti di riflessione e apprendimento sul “reincanto della politica versus il disincanto della politica”, sulla attuale “deculturalizzazione della politica”, sulla facoltà di Scienze della Comunicazione e sulle “chimere professionali”, sulla figura dell’intellettuale collettivo gramsciano.
E poi avventure nelle definizioni di “teologia politica” applicate alle singolarità irriducibili versus “la dinamica delle associazioni che è sempre plurale”. La Biopolitica, of course.

E poi la conoscenza dialogica nell’accezione greca del termine, e la dicotomia “informare versus educare”.

La politica e gli assoluti.
“Volare alto per esporsi alla vista dei popoli”…..

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