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Qui San Benedetto: varianti e cementificazioni, opere pubbliche in cambio del suolo

venerdì, novembre 19th, 2010

dibattito lungo da Rivieraoggi.it, dal respiro molto locale ma dalle implicazioni globali. In gioco infatti è il futuro dell’urbanistica. In sostanza, i Comuni non hanno più un euro. Hanno solo il loro territorio, quel poco che gli è rimasto. Lo “vendono” con i piani regolatori, i piani di recupero, i project financing.
Le buone intenzioni politiche si accoppiano con il mondo dell’impresa più spinta. Il matrimonio può essere fruttuoso, può essere devastante. Stiamo a vedere

Salve, natura!!! E’ un piacere conoscerti

sabato, dicembre 27th, 2008


la natura del mare,
la natura della neve in collina

la spiaggia di San Benedetto del Tronto, la collina innevata di Mozzano (Ascoli Piceno)
foto di Oliver Panichi
testo pure

Blu notte e bianco giorno, pomeriggio chiarore
camminare e sudare sotto un piano inclinato
pieno di nubi o sgombro di blu

Ellenisticamente apprezzare il classico
biancofiore
e poi da attore consumato
navigare sulla spiaggia piatta
e camminare sapientemente
fino al confine della civiltà, dove anche il cemento è ambrato

La gioia nel vedere la neve
la calma del mare in tempesta
la piattezza della tavola blu sotto un’altra tavola blu
concava come il cuore
di marmo come la montagna
liquida come l’aria
celeste come l’ossigeno che respiro
a pieni polmoni
nel blu, nel bianco e nel giallo sabbia

Ad animo puro,
che celeste candore ne abbia
al giovane inquieto,
che chiarore gliene incolga
all’acido e al guasto cuore
che gioia lo strusci
e simpatia lo sovrasti

Perché si sposti l’aridità
e ne guadagni il florilegio di colori
perché poi si prostri la ritta schiena del ricco
e si frustri la impotente voglia di invidia

E alla fine tutto giaccia
nelle messi del sole
sotto l’intrepido colle sposato dalla neve
nel masso eroso e nel nucleo caldo e dinamicamente originato
di madre terra e fratello mare

Il mare si riprende ciò che è suo

domenica, dicembre 14th, 2008

Nella foto di Valeria Fabioneri e nel video, pubblicato anch’esso da rivieraoggi.it, si vedono gli effetti della forte mareggiata che ha colpito la costa Picena fra l’11 e il 12 dicembre 2008.
Certo, le mareggiate non sono una novità. E il titolo di questo post potrebbe sembrare fatalista, inutilmente disfattista, anti moderno, persino leggermente affetto da sindrome Nimby.
Bene, è un po’ di tutto questo.
Ma oltre gli slogan, voglio esprimere un pensiero, che ho già espresso nella mia attività giornalistica sul settimanale cartaceo rivieraoggi e che voglio riprendere qui nel Frullatore.

Fra Cupra marittima e Grottammare (per chi non sapesse dove sono, si trovano sul mare Adriatico, nell’ultimo lembo di costa marchigiana prima dell’inizio della costa abruzzese), si sta mettendo in atto una dinamica conosciuta e stra conosciuta: l’eccessiva antropizzazione della costa.
Fra Cupra e Grottammare c’è una stupenda spiaggia di (credo) due chilometri, con una spiaggia non esageratamente larga, ma con sabbia fine. Con la ferrovia adriatica che scorre parallela alle spalle, ma anche con una bellissima pista ciclabile, un vero gioiello di conciliazione fra istituzioni e ambiente turistico.

Ebbene, da un annetto pare che si stia mettendo in atto la dinamica edificatoria. In nome della libertà d’impresa, in nome delle entrate per il Comune, in nome di un’idea di turismo legata chissà come mai solo alla privatizzazione di ciò che è pubblico per natura, stanno spuntando stabilimenti balneari anche lì dove finora la costa è stata risparmiata. Fra Cupra e Grottammare, appunto.

Ebbene, il Frullatore di Oliver Panichi crede che questo sia NO BUONO. Quel tratto di costa, quasi vergine come ancora è, dovrebbe rimanere libero dall’ingombro degli onnipresenti (nella costa picena) stabilimenti balneari. Per ragioni di impatto ambientale, per ragioni funzionali e di estetica.
Ma soprattutto per l’estetica, il Frullatore è contro la cementificazione di quel tratto di costa.

è così, è così, è cosìììììì
io resto quiiii

e per farvi una risata sarcastica, eccovi il link di un articolo non recentissimo del libero pensatore sambenedettese Pier Giorgio Camaioni

saluti e baci

GOOD NEWS Almeno sulla costa picena, a San Benedetto del Tronto, la lungimiranza della Regione Marche e di un ex politico (Pietro D’Angelo)ha permesso la salvaguardia di un tratto di costa rimasto intonso dalla cementificazione. Stiamo parlando della Riserva Naturale regionale della Sentina.