Archivio per la categoria ‘religione

Impressioni di gennaio

giovedì, gennaio 8th, 2009


le metropoli italiane diventano creole, multireligiose
preghiere islamiche di massa nelle piazze di Milano e Bologna, davanti ai simboli della cattolicità, durante manifestazioni contro Israele e gli Usa
Può essere un grande gesto di apertura e dialogo verso i nostri nuovi vicini di casa? Può essere un segno di debolezza? Può essere l’inizio di una concatenazione dalle difficili previsioni?

Non so, qualcosa è. Di qualcosa è l’inizio, o la consacrazione, o la fine. La profonda mia ignoranza si scontra con l’istinto, l’apertura con la chiusura. In mezzo passano la multiforme umanità, le forze totalizzanti e la guerra degli istinti.
Spero nella pace, spero nella forza dei valori cristiani di fratellanza e ospitalità, spero nei buoni valori, quelli che conosco e quelli che non conosco . Spero che la stupidità umana non inneschi esplosioni.
(foto presa da ilgiornale.it)

Sulla Fede personalistica

domenica, dicembre 21st, 2008

TESI
“Credo in Dio, non nella chiesa”

CONFUTAZIONE DELLA TESI
La dimensione collettiva, secondo la chiesa cattolica, è imprescindibile per la comprensione e l’assunzione su di sé del mistero di Gesù Cristo morto risorto e salvatore degli uomini.
Per dimensione collettiva si intende principalmente la prassi sacramentale: i sacramenti della chiesa cattolica e in particolare la Comunione.
I sacramenti sono inseriti in una funzione per così dire macro della Chiesa, che è la mediazione ecclesiale.
Questo in fin dei conti è il concetto: la fede è un atto pubblico e necessita per essere tale di una assunzione di responsabilità che sia anch’essa pubblica, mediata dalla chiesa, messa in pratica dai sacramenti.
Una fede personalistica, puramente interiore, risulterebbe perciò monca ed inadeguata, in ultima analisi, ad accogliere il mistero* dell’evento Gesù Cristo, verso il quale la comprensione umana rimane comunque inadeguata.
La lettura delle Sacre Scritture, parola divina per la liturgia e per la fede, testimonianza oculare nel Nuovo Testamento dell’evento Gesù, di conseguenza trova il suo compimento ultimo nella lettura pubblica e nella condivisione ecclesiale. Attraverso essa, attraverso la mediazione ecclesiale, l’uomo dei tempi attuali può diventare testimone indiretto dell’evento storico Gesù Cristo e aderire con un atto libero alla sua prospettiva di salvezza (calata nella storia una volta per tutte dal crocefisso, vero Dio e vero uomo).

* mistero è termine improprio, perché nelle connotazioni semantiche spesso usate questo termine può indicare forme di sapienza chiuse, non universalistiche, esoteriche. Che basano la loro forza su elevazioni sapienziali dal singolo al trascendente. Mentre la fede cristiana è innanzitutto rivelazione dall’alto.