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Gheddafi: per sapere di cosa si parla quando si parla di Gheddafi

giovedì, settembre 2nd, 2010

vi segnalo questa interessante intervista a Radio Radicale di Angelo Del Boca, storico del colonialismo italiano e autore di una biografia di Gheddafi.
Molto interessante e ad ampio raggio. Oltre facili giudizi preconfezionati. Come si dice? Ah si, a 360 gradi. Senza centrifuga

http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/310198?30105

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Pezzi di storia: la Rizzoli, la P2, lo Ior, Vaticano Spa

lunedì, agosto 31st, 2009

da radioradicale.it, nell’ambito di Cortina InConTra Estate 2009 (vedi qui)

Questo documento video ha dell’impressionante e merita che gli dedichiate un’ora del vostro tempo. Parla di un libro tosto, “Vaticano Spa” di Gianluigi Nuzzi, di archivi informatissimi resi noti forse anche per un livore personale da parte di un big contro dei super big d’Oltretevere, parla di un editore che sostiene di essere stato messo in ginocchio dal sistema piduista, parla del sistema che non si esita a definire “criminale” messo in atto in certi anni dallo Ior, l’Istituto Opere Religiose. Un pezzo di storia che è molto istruttivo conoscere.

ALDO MORO/1 Flash per gli informati

mercoledì, dicembre 10th, 2008


(foto tratta da http://www.paginaitaliana.de)

Aldo Moro fu lasciato uccidere dalle Brigate Rosse. Aldo Moro era scomodo agli Usa per il suo pensiero filoarabo più che filoisraeliano. Aldo Moro era scomodo all’Urss e alla sua longa manus Kgb perchè era l’agente patogeno nell’organismo socialismo reale, e coadiuvava il virus dell’eurocomunismo agendo in sinergia con l’altro agente patogeno Enrico Berlinguer.
Il quale a Sofia nel 1973 per poco non fu ucciso da un camion killer, mentre era in auto accompagnato all’aereoporto.

Aldo Moro era antipatico a Cossiga e Andreotti. E anche a Gelli. A Kissinger, poi…Antipatico, sì. Considerate quanto la categoria antipatia/simpatia giochi un ruolo reale nelle umane vicende storiche, anche nelle più grandi. Forse di più ancora, in quelle più grandi.

Aldo Moro conosceva Gladio, Aldo Moro era al corrente del perché la sovranità limitata dell’Italia nel secondo dopoguerra fosse stata tale.
Aldo Moro e le Brigate Rosse nella prigione del popolo. Aldo Moro e il memoriale (intercapedini nel muro, pagine strappate). Aldo Moro e il bitume nelle scarpe. Aldo Moro in spiaggia, non a prendere il sole (era marzo, anche aprile, persino maggio).

Aldo Moro nella Renault 4, vicino a un palazzo aristocratico, occulto, cabalistico? Psico sovietico? Impossibilmente mosso da chi? Mossad?
Cantine nella capitale, spiagge di Cerveteri, blitz possibili e neanche tentati, falsi blitz inconsapevolmente veri su laghi ghiacciati.
Com’era quella canzone di Paolo Pietrangeli? Duchessa, ah si !!

Aldo Moro insegnava all’università, il suo studente Sokolov era un agente del Kgb.
Aldo Moro e le armi che, mi sembra, spararono in via Fani senza mai esser ritrovate. Aldo Moro e l’ostaggio che “doveva perdere di valore”.

……Antipatico, sì. Considerate quanto la categoria antipatia/simpatia giochi un ruolo reale nelle umane vicende storiche, anche nelle più grandi. Forse di più ancora, in quelle più grandi.

Aldo Moro e la tela del ragno, e l’innominato, e l’innominabile, e il pesantissimo…machiavellismo.

Riflettere su Aldo Moro, sulla semplicità, sulla lucidità degli eventi, sui manti storici, sull’ignoranza. Sulla ragion di Stati……