Sorridi: visioni

pubblicato il 19 marzo 2010 @riproduzione riservata

Fra cataste di scartoffie e tastiere testimoni di testosterone
nel nulla cosmico e nel narcisismo idolatrico
fra corruzione e indegna virtù, intercettati e incompetenti
prostituti dell’informazione e mignotte dei letti impomellati.

Giunse iddu, splendido splendente, a braccia aperte e sguardo radente
avvicinandosi forte e timoroso alla giunta dei poveri, alla pace cocainica dei ricchi
ai pranzi dei porci e alle stanze del Potere.
Venne cortese e non violento, illuminato dal sole ma munito d’ombrello
svettante di moralità e fresco di vitalità adrenalinica
sano di mente e vuoto di portafoglio.
Venne da noi, pavidi prigionieri del benessere,
e giunse da voi, luridi alfieri del possibile.

Infine andò da colui che puote ciò che vuole, gli strinse la mano
lo guardò negli occhi e lo schiantò
con un monito sibilante, un tuono allarmante, un concetto perturbante:
«Sorridi, l’anarchia è giovane»

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