Archivio per la categoria ‘ambiente

Eresie ambientaliste

sabato, marzo 6th, 2010

si vabbé, largo al nucleare, Obama ci investe, Chicco Testa si è convertito, ma le scorie? che ce ne facciamo? perché non ne parlano?
comunque si parla di eresie ambientaliste, e a me le eresie piacciono. Sempre. Anche se non le condivido….

da radioradicale.it
http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/297873?30105

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Ancora tu, ma non dovevamo vederci più

martedì, marzo 31st, 2009


(Mario Chiesa davanti al tribunale di Milano in una foto del 1992, fonte archivio Corriere della Sera)

Si chiama Mario Chiesa, ve lo ricordate?
Il suo arresto nella veste di presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, nel 1992, diede la stura all’inchiesta “Mani pulite”.

Beh, oggi il 65 enne milanese è passato dal campo dei servizi sociali a quello del ciclo dei rifiuti. Secondo i Carabinieri di Milano che lo hanno arrestato però (leggi la notizia qui) sarebbe coinvolto nella gestione di un traffico illecito di rifiuti pericolosi.
L’accusa che lo ha rimesso nei guai è quella di truffa.

Evidentemente non gli avevano ben pulito le mani.

La cappa delle caste sui senza casta

martedì, marzo 24th, 2009

L’ormai ex magistrato Luigi De Magistris, nelle frasi che cito sotto, ritengo abbia affermato parole definitive sul degrado italiano. Sulla sua illiberalità, sulla prepotenza, sulla chiusura anti lungimirante, sulla dinamica degenerativa.
Riprendersi il denaro pubblico attraverso un’azione di contrasto alle consorterie, tramite la legge.
Riprendersi l’ambiente, contrastando la non sostenibilità dell’attuale sistema, tramite l’azione di controllo dell’opinione pubblica disintossicata dai “titoli tossici” del mondo informativo e culturale dominante.

Fuori dal frame del De Magistris candidato alle europee (per inciso, quando un magistrato onesto e capace non può più fare il suo mestiere, provo un qualcosa dentro di me simile al senso di sconfitta. Ma non lo giudico, bisogna trovarcisi, in certe situazioni).
Leggete queste frasi e frullatevi in questo video:

“Il controllo illegale che il sistema castale politico di questo paese, sta facendo e ha fatto sulla gestione del denaro pubblico, a discapito della gran parte dei cittadini e arricchendone solo alcuni, rendendo il nostro paese sempre più vicino a quello di alcune realtà sudamericane e mediorientali e non certo proprie di un paese occidentale.
Il tema del finanziamento pubblico è centrale perché è lì che si corrode la democrazia.”

“Sono convinto, da tempo, soprattutto per il lavoro svolto come magistrato, che proprio attraverso la gestione illegale del denaro pubblico è cresciuta non solo la criminalità mafiosa di tipo tradizionale, ma anche la criminalità dei colletti bianchi.
Il denaro pubblico in gran parte viene gestito da comitati d’affari che decidono a chi dare i soldi, a quale società dare i soldi, a chi affidare gli appalti, a chi affidare i progetti, a chi affidare i subappalti, chi assumere in queste società nel fare sia i progetti che i lavori e quindi condizionando il voto”.

Riflettete, impacchettate e portate a casa.

Il mare si riprende ciò che è suo

domenica, dicembre 14th, 2008

Nella foto di Valeria Fabioneri e nel video, pubblicato anch’esso da rivieraoggi.it, si vedono gli effetti della forte mareggiata che ha colpito la costa Picena fra l’11 e il 12 dicembre 2008.
Certo, le mareggiate non sono una novità. E il titolo di questo post potrebbe sembrare fatalista, inutilmente disfattista, anti moderno, persino leggermente affetto da sindrome Nimby.
Bene, è un po’ di tutto questo.
Ma oltre gli slogan, voglio esprimere un pensiero, che ho già espresso nella mia attività giornalistica sul settimanale cartaceo rivieraoggi e che voglio riprendere qui nel Frullatore.

Fra Cupra marittima e Grottammare (per chi non sapesse dove sono, si trovano sul mare Adriatico, nell’ultimo lembo di costa marchigiana prima dell’inizio della costa abruzzese), si sta mettendo in atto una dinamica conosciuta e stra conosciuta: l’eccessiva antropizzazione della costa.
Fra Cupra e Grottammare c’è una stupenda spiaggia di (credo) due chilometri, con una spiaggia non esageratamente larga, ma con sabbia fine. Con la ferrovia adriatica che scorre parallela alle spalle, ma anche con una bellissima pista ciclabile, un vero gioiello di conciliazione fra istituzioni e ambiente turistico.

Ebbene, da un annetto pare che si stia mettendo in atto la dinamica edificatoria. In nome della libertà d’impresa, in nome delle entrate per il Comune, in nome di un’idea di turismo legata chissà come mai solo alla privatizzazione di ciò che è pubblico per natura, stanno spuntando stabilimenti balneari anche lì dove finora la costa è stata risparmiata. Fra Cupra e Grottammare, appunto.

Ebbene, il Frullatore di Oliver Panichi crede che questo sia NO BUONO. Quel tratto di costa, quasi vergine come ancora è, dovrebbe rimanere libero dall’ingombro degli onnipresenti (nella costa picena) stabilimenti balneari. Per ragioni di impatto ambientale, per ragioni funzionali e di estetica.
Ma soprattutto per l’estetica, il Frullatore è contro la cementificazione di quel tratto di costa.

è così, è così, è cosìììììì
io resto quiiii

e per farvi una risata sarcastica, eccovi il link di un articolo non recentissimo del libero pensatore sambenedettese Pier Giorgio Camaioni

saluti e baci

GOOD NEWS Almeno sulla costa picena, a San Benedetto del Tronto, la lungimiranza della Regione Marche e di un ex politico (Pietro D’Angelo)ha permesso la salvaguardia di un tratto di costa rimasto intonso dalla cementificazione. Stiamo parlando della Riserva Naturale regionale della Sentina.

Bere latte crudo? E’ un atto politico

giovedì, dicembre 11th, 2008


io bevo il latte crudo. Per me la Parmalat e la Tetrapak possono anche chiudere. Torniamo tutti contadini allevatori, altro che industria. Le vacche non delocalizzano
(Il Frullatore)

(nella foto rivieraoggi.it l’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto che, meritoriamente e come molti altri Comuni italiani, ha fatto un passo avanti materiale e simbolico verso una società più giusta, verso la tutela del nostro lavoro, dei nostri animali, delle nostre campagne, e della nostra salute: UN DISTRIBUTORE DI LATTE CRUDO DAVANTI AL MUNICIPIO, frequentatissimo fino a qualche giorno fa, ora un po’ meno, per colpa della paranoia mediatica scatenata dalle agenzie prezzolate dalle multinazionali del cartone, del trasporto, del latte chimico, degli Ordini dei Pediatri, delle case farmaceutiche, della grande distribuzione)

il latte crudo è buono e non fa male, al massimo al massimo vi fa sedere sulla tazza del cesso, se lo consumate un po’ oltre il limite naturale o se lo avete tenuto sotto il sole quando con la vostra bici tornate a casa dopo una pedalata di venti chilometri sotto il sole di agosto.

BERE LATTE CRUDO DAI DISTRIBUTORI ALLA SPINA E’ UN ATTO POLITICO, teniamo duro

e tenete duro anche voi, Comuni italiani

non sono grillino, però vedete un po’ il caro Paolo De Castro, ex ministro di Prodi, per quale sincero e umanitario motivo parla male del latte crudo…

http://www.youtube.com/watch?v=WhyjcDhdcHE

ma ci facci il piacere….

e poi
http://www.morfina.it/blog/?p=97

“fino a vent’anni fa nessuno era allergico al latte
http://crisis.blogosfere.it/2008/12/nuovo-spauracchio-il-latte-crudo.html

con tutta la merda che ci danno da mangiare e inalare…..ma ci facci il piacere…..

difendere gli allevatori italiani
http://www.meetup.com/Gruppo-Meetup-Amici-di-Beppe-Grillo-di-Brescia/boards/thread/5894510/

(ripeto, non per fare il grillino, ma su queste cose mi sembra che loro abbiano voci giuste e contenuti onesti intellettualmente)

SALUTI CRUDI A TUTTI QUELLI CHE NON CI STANNO
SIAMO TANTI, E FACCIAMO PAURA
MA DOBBIAMO TENERE DURO